L’eredità della rivoluzione d’Ottobre

Cosa è rimasto dell’eredità della Rivoluzione d’Ottobre di cui quest’anno (2017) ne ricorre il centenario?  Non certo le sue idee primigenie: Pace, Pane, Libertà e tutto il Potere al Popolo.

Già da subito a disattendere queste idee, di per sè eccezionalmente rivoluzionarie,  furono proprio i primi rivoluzionari; Lenin in primis, preso il potere, trasferi immediatamente tutto il potere dai Soviet, quindi dal Popolo al Partito, e cioè, a Lui stesso.

La pace fu ottenuta con l’uscita della Russia dagli stati belligeranti ma la guerra continuò tra armate Bolsceviche e Mensceviche trasformandosi in guerra civile.

Le terre anche se in parte inizialmente redistribuite, successivamente furono riassorbite dallo stato bolscevico con fortissime repressioni nei confronti dei contadini più ricchi (Kulaki).

La libertà individuale fu sacrificata al processo di bolcevizzazione; per la costruzione di uno stato socialista occorreva prima di tutto costruire uno stato di polizia.

Analizzando, adesso, cosa si è conservato delle idee primigenie sulle quali si costruirono i presupposti  della Rivoluzione, dobbiamo constatare che, paradossalmente, ad oggi sono rimaste alcune idee a cui i rivoluzionari di allora davano minore importanza.

Stephen A. Smith nella conclusione al suo libro “Rivoluzione russa – Un Impero in crisi 1880/1928” afferma che: “La promessa di portare la classe lavoratrice al potere e di metter fine alle disuguaglanze e allo struttamento ….. questa non sembra esser l’eredità più duratura”

Permangono invece, sempre secondo Smith, “l’anticolonialismo, i driritti delle donne, esperimenti nel welfare e nella sanità, e nuovi concetti di pianificazione urbana e di architettura (sic)”. Idee, se si vuole, estremamente marginali rispetto all’emancipazione proletaria.

Ritengo questa tesi alquanto riduttiva poichè la Rivoluzione d’Ottobre, pur nella sua deriva di terrore elevato a sistema, ha inculcato nei popoli a venire il concetto che, sia possibile e lecito ribellarsi al potere che gli opprime mentre uno dei più importanti dogmi Marxisti-Leninisti della Rivoluzione: La lotta di classe risulta ad oggi ampliamente superato.

La tecnologia e le moderne tipologie di lavoro hanno reso in parte indistinguibili le suddivisioni in classi e le evidenti disuguaglianza che  ancora permangono nella nostra moderna società occidentale sono imputabili a situazioni di altra natura e non riconducibili, di fatto, alla condizione di classe.

In conclusione la Rivoluzione d’Ottobre e il conseguente regime comunista furono figli di un’epoca ormai superata; essa fu un’illusione che conquistò il mondo intero; alcuni vi credettero nel nome dell’eguaglianza, altri nel riscatto sociale della società, altri cinicamente se ne servirono, ma di queste idee, il popolo, nel nome del quale essa fu fatta, non ne trasse alcun beneficio ed anzi in molti casi  ne fu totalente vittima.

CN. 2018